BABBA.IT


Non ti conosco, ma so già chi sei.
Se fossi in te, non me la prenderei:
non è magia, non è divinazione,
è solo una banale deduzione.
Dimmi se sbaglio: sei napoletano.
Come lo so, non può sembrarti strano:
solo quelli che vivono in città
questo dolce lo chiamano “babbà”.
Invece in italiano, la parola
è “babà”: tiene in pancia una “b” sola.
La parteno-parlata è un poco stramba:
chiamiamo “tibbia” l’osso della gamba,
e – chi non le ricorda, da piccini? –
son le “fiabbe”, i racconti per bambini.
Napoli c’ha un milione di “abbitanti”:
ebbene, raddoppiamo tutti quanti….
Facci un po’ d’attenzione, per favore:
almeno quando scrivi, quest’errore
sarà meglio evitarlo: ti conviene.
Continua a dir “babbà”, ma scrivi bene:
tre le due a, se metti una b sola
quando vai a cercare la parola
baba” sul web: e clicchi, ecco, voilà:
ti sono giunti in casa dei babà
degni di entrare interi dentro il mito.
Baba punto it: e sei nel nostro sito,
che dice proprio tutto sul babà
ricetta, storia, e tante novità!

 
 

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L'autore delle poesie e dei testi è lo psichiatra Claudio Ciaravolo.